Questa pagina è uno spazio pubblico aperto ai problemi del cittadino e ai suggerimenti sulle possibili soluzioni.
Grazie per la collaborazione.
Questa pagina è uno spazio pubblico aperto ai problemi del cittadino e ai suggerimenti sulle possibili soluzioni.
Grazie per la collaborazione.
Giugno 10, 2008 alle 8:31 am |
caro Beggi,
e’ un piacere “venirti a trovare” sul tuo blog: bella idea, e anche realizzata bene, vedo!
Voglio partire subito con una sfida, e sentire cosa pensi tu della seguente questione. A Porta a Mare, nella zona ex-poliambulatorio (lo spazio proprio accanto alla chiesa, per intenderci) vogliono farci un centro per barboni. La prima idea era di farci un centro per tossicodipendenti, ma dalle ultime notizie che mi giungono da Pisa sembra che vada avanti l’opzione barboni.
Allora, tu conosci bene la zona. Conosci bene il quartiere, hai camminato quelle strade tante e tante volte. Sai cosa significa l’ubicazione dell’ex-poliambulatorio: e’ nell’angolo, accanto al piazzale della chiesa, davanti all’asilo (scuola materna) delle suore, e dall’altra parte della strada rispetto alla Scuola Elementare. Di fatto, quella posizione e’ il cuore del quartiere, non solo geografico.
Vorrei sapere cosa ne pensi (te l’ho detto, e’ una sfida…). Tu hai esperienza diretta sia di tossicodipendenze che di barboni, per i servizi che hai svolto in passato. Mi ricordo ancora i tuoi racconti, le esperienze, anche di momenti di tensione, che hai vissuto facendo quei servizi. Conosci bene anche la situazione del quartiere, sai quanto sia importante per i bambini portammaresi, poter andare da casa alle elementari da soli (ancora molti lo fanno), da li’ al doposcuola dalle suore o alla parrocchia e, in generale, muoversi nel quartiere che e’ sempre stato un po’ una piccola “citta” per conto suo.
Tra l’altro, adesso, potrai avere accesso a informazioni piu’ precise su quali sono i progetti per questa area.
Vedo che questa questione si inserisce in uno dei dibattiti attivi sul blog, quello riguardo alla sicurezza e alla riappropriazione degli spazi della citta’. Bene, questo e’ un esempio molto concreto, di scelte pratiche che si possono fare. Perche’ e’ vero che riappropriarsi della citta’ e’ legato soprattutto allo stile di vita dei cittadini. Ma e’ anche vero che in questo gli amministratori hanno una responsabilita’ enorme, perche’ gli spazi vivibili vanno offerti ai cittadini affinche’ questi possano “riempirli” di vita. Gli stili di vita si rendono possibili (o impossibili) sui tavoli dei politici. Ho in mente le varie citta’ in cui ho vissuto, Monaco soprattuitto perche’ l’ultima in ordine di tempo. Penso a cosa cambierebbe a Pisa se ci fosse un parco come l’English Garden, nel cuore della citta’, dove le persone si ritrovano, giocano, leggono, parlano, suonano, mangiano etc etc: in generale, vivono e si incontrano. Mi immagino i pisani, quelli in carne e ossa, che conosco, come lo sfrutterebbero, come si muoverebbero, cosa farebbero. E’ un esercizio dell’immaginazione, molto istruttivo, che fa apparire piu’ chiare alcune cose.
Gli spazi vanno creati, e gli spazi “sociali”, quelli che vanno oltre la sfera privata, non possono crearli i singoli cittadini. Il degrado di Pisa, che ascolto da tante voci, mi addolora molto e mi fa arrabbiare. Perche’ non e’ vero che non puo’ essere piu’ come quando eravamo piccoli noi. Non e’ vero, e’ una falsita’. Ho visto esempi di citta’, e di spazi, riappropriati alla vita della gente. Ho visto cose “migliorare”, non solo smettere di peggiorare. Come cittadina, non voglio abituarmi
a un’amministrazione e una politica che fanno schifo. Non mi abituo, mi rifiuto, non la bevo che e’ inveitabile che le cose vadano peggio. E’ un alibi, solo un alibi, e non lo glielo concedo a quelli che dovrebbero risolvere i problemi dei cittadini. Perche’ non e’ vero che Pisa, o qualsiasi altra citta’, siano destinate al degrado e al progressivo deterioramento della qualita’ della vita. E’ falso, falso, falso, semplicemente falso.
Dimmi un po’, caro Beggi: tu cosa faresti a Porta a Mare? un bacio la Bia
ps ah gia’, questo e’ lo spazio delle “proposte”, quindi dovrei suggerire io una soluzione….facciamo cosi’: prima dimmi cosa ne pensi, poi ti dico cosa farei io!!
Giugno 23, 2008 alle 3:26 pm |
Caro Stefano.
Vorrei lanciare una riflessione e cercare di fare una proposta, in merito alle questioni che a livello mediatico (e in buona parte ritengo realmente presenti nel tessuto sociale della città) sono preminenti: lo spostamento della sede dove operano le associazioni facenti capo a Rebeldia e le proteste sempre più numerose dei residenti del centro cittadino (P.zza Vettovaglie, Lungarni, Corso Italia ecc) per gli eccessi di rumore e di molestie notturne.
A mio modo di vedere (e ne abbiamo già in parte parlato), solo in apparenza sono fenomeni dissimili.
Entrambi hanno origine dalla cronica mancanza di spazi in cui i cittadini (non solo giovani) possono esprimersi, giocare, aggregarsi, compiere attività sportive, formarsi autonomamente, fare esperienze.
E’ paradossale che le menti illuminate delle società moderne chiedano a noi genitori, a noi cittadini di vigilare sull’imbarbarimento dei nostri giovani ragazzi, sul controllo del tempo che vivono e subiscono davanti alla tv, ad internet, alla play station, fornendoci decaloghi di comportamento, consigli sul come e quanto tempo trascorrere accanto a loro per spiegare, analizzare insieme, quando ciò che NOI abbiamo imparato alla loro età erano tutte attività all’aria aperta e con poco controllo degli adulti.
Cioè in luoghi dove ritrovarsi insieme, confrontarsi, sperimentare, educarsi alla convivenza civica.
Oggi, negando il diritto ai cittadini di potersi ritrovare in questi spazi, è come se rinnegassimo le nostre esperienze di vita, i nostri stili di vita, frutto di esperienze libere ed anche più o meno trasgressive.
Questo non significa che l’aspetto della legalità non debba essere rispettato; ci sono i regolamenti comunali e le leggi che impediscono, giustamente, che ci siano le occupazioni di immobili o i ritrovi rumorosi, specie oltre certe ore notturne.
ma un’amministrazione non può e non deve limitarsi alla repressione dei fenomeni, ma deve creare le basi affinchè a queste rivendicazioni di civiltà e di diritto non sia consentito esprimersi con forme eccesive o strumentalizzate in bieche battaglie politiche. Siano di destra o di sinistra.
La mia proposta è quella di impegnarsi nei propri ambiti di riferimento (politici, di lavoro, sociali, nella famiglia) e chiedere fortemente alla giunta comunale di avviare una mappatura precisa ed aggiornata di tutti gli spazi comunali di aggregazione pubblica (immobili con destinazione d’uso specifica o da riqualificare, aree a verde, spazi polifunzionali, palestre); questa operazione deve essere fatta in trasparenza, con il controllo e la partecipazione anche con segnalazioni particolari, di chiunque.
Tempi certi di ultimazione (entro la fine dell’anno?), chiarezza delle gestioni attualmente in essere (a chi, fino a quando, gestione con bando pubblico o affidamento diretto ecc.) e al termine ( e qui entra il campo la BUONA POLITICA) politiche di affidamento degli spazi a tutti i soggetti che ne sono interessati attraverso bandi pubblici di gestione improntati al MASSIMO USO possibile da parte dei citatdini e delle associazioni regolarmente costituite, al fine di promuovere iniziative culturali, musicali, sportive, ludico-motorie ecc.
Dopo un procedimento del genere, Rebeldia sarà “costretta” a misurarsi con il “mercato” e non potrà richiedere in nome di nessun diritto speciale di avere una sede esclusiva.
E i giovani prenderanno atto che la Movida pisana (come la chiamano alcuni) non esiste, perchè non ci sono luoghi in cui è permesso di fare ciò che si vuole, ma zone fruibili nei limiti della legge.
Che ne pensi?
Maurizio
Giugno 24, 2008 alle 5:04 pm |
Ciao Stefano, mi scuso se uso questo spazio con una “non-proposta”, ma per un saluto al mio amico Stefano: complimenti per il sito ben organizzato, sono riuscito a vederlo solo ora (non so perché ma il server di Alice mi aveva messo la tua posta tra lo spam). A presto, Paolo
Giugno 25, 2008 alle 7:06 am |
PROPOSTA: come cittadini, anche residenti in altre zone, non facciamo cadere l’attenzione sull’avvio dei lavori dello stabile in Via Battelli, il cui progetto lascia molto discutere. Un edificio largo 6 metri e lungo 70, che occuperà l’attuale marciapiede e che farà scomparire l’attuale parcheggio vicino al mercato cittadino, uno dei pochi parcheggi in zona. Teniamoci informati e pensiamo a cosa è meglio per la città e, nel caso, protestiamo!!! Grazie.
Luglio 30, 2008 alle 10:45 am |
DAL CORRIERE DELLA SERA: “Antonio Di Pietro ha presentato (oggi 30 Luglio 2008) in Cassazione il quesito referendario per cancellare la legge sulla sospensione dei processi penali per le quattro più alte cariche dello Stato (il Lodo Alfano). «Inizia il conto alla rovescia per chiedere ai cittadini cosa ne pensano della legge sull’impunità che si è fatta apposta il presidente del Consiglio Berlusconi per non farsi processare» ha spiegato Di Pietro all’entrata del Palazzaccio. «Noi siamo qui perché occorre sapere prima se Berlusconi è un mascalzone o una persona perbene – ha detto Di Pietro – occorre saperlo prima, non dopo che ha governato e si è magari fatto gli affari suoi. Siamo qui con determinazione, dopo aver depositato il quesito, entro tre mesi avremo il responso dei cittadini per sapere se la legge è uguale per tutti o meno, per i soliti quattro furbetti».
IL TESTO – Ecco il testo del quesito: «Volete voi che sia abrogata la legge 23 luglio 2008, n. 124, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 173 del 25 luglio 2008, recante “Disposizioni in materia di sospensione del processo penale nei confronti delle alte cariche dello Stato”?».
LA MIA PROPOSTA: DARE PUBBLICITA’ ALL’EVENTO, COINVOLGERE GLI AMICI E I PARENTI, INFORMARSI SU DOVE SONO I PUNTI PER FIRMARE E ANDARE A FIRMARE!!!!!
30 luglio 2008
Settembre 23, 2008 alle 3:23 pm |
Ciao Stefano,
dato il bombardamento mediatico e politico che si sta facendo in questi mesi su paura, stranieri, sicurezza ecc., credo ci sia proprio la necessità di fare un po’ di silenzio per provare ad ascoltare chi le situazioni di marginalità le vive in prima linea attento all’umanità di chi soffre…
Per questo ti segnalo questo incontro
SABATO 27 SETTEMBRE 2008 ore 17.30 –
Leocaffè (Stazione Leopolda, p.zza Guerrazzi)
Il GRUPPO MISSIONE GIOVANI
nell’ambito della
CAROVANA MISSIONARIA DELLA PACE 2008,
(www.carovanadellapace.it)
promuove un incontro sul tema
“ERO STRANIERO E MI AVETE OSPITATO”
Realizzare la propria umanità accogliendo l’umanità dell’altro
una riflessione su immigrazione, accoglienza e alterità con la testimonianza di:
don Bruno Frediani (presidente del Ce.I.S ‘Gruppo Giovani e Comunità’ Lucca)
L’altro è colui che sta davanti a noi come una presenza che chiede di essere accolta nella sua irriducibile diversità; poco importa se appartiene a un’altra etnia, a un’altra fede, a un’altra cultura: è un essere umano, e questo deve bastare affinché noi lo accogliamo. In altre parole, perché dare ospitalità? Perché si è uomini, per divenire uomini, per umanizzare la propria umanità.
(Enzo Bianchi)
Marzo 26, 2009 alle 6:30 pm |
Mi scuso in anticipo per non usare questo spazio per proposte, ma solo per un saluto. Curiosando nel web si scoprono delle vere sorprese.
Un caro saluto a te e a tutta la tua famiglia da Riccardo. O “Super”, che dir si voglia.