Addio Veltroni…addio PD?

Febbraio 18, 2009

 

E’ triste ritrovarmi a commentare un evento come quello di ieri, per chi come me, aveva per lunghi anni creduto in un progetto che fosse, sin dai tempi del Movimento per la Democrazia la Rete,passando dai comitati per l’Ulivo ed oggi…anzi ieri il Partito Democratico, la sintesi di culture che ancora oggi continuo a pensare, abbiano molte cose in comune.

Non c’è il fallimento del progetto del Partito democratico, così come è ingeneroso dire che è il fallimento solo del segretario, le colpe purtroppo sono di molti, e a parer mio iniziano con le Primarie, anzi con la scelta dei candidati alle primarie stesse; e qui sta il più grosso errore di Veltroni…aver accettato di essere il Candidato con la C maiuscola, appoggiato dai più ma che il giorno dopo le Primarie si sono subito divisi creando correnti e correntine…e sfibrando di conseguenza quella che doveva essere la sua maggioranza all’interno del partito.

Il rischio più  preoccupante è che si ricostituisca un gruppo a sinistra che ingloba anche Vendola e uno al centro che si affianca a Casini…..distruggendo nei fatti quello che era il progetto di Prodi e del Partito Democratico da lui pensato andando verso quell’idea di D’Alema di un centro-sinistra, con quel fantomatico trattino…

Ora le responsabilità sono della cosiddetta classe dirigente e la responsabilità è talmente alta che visti i risultati ottenuti fino ad oggi non si può che essere pessimisti…chiudo con un invito che ho letto su un sito ma che mi piace molto..  Ai cosiddetti “leader” del PD, vorrei dire, se potessero ascoltarmi, di ricordarsi che stanno rappresentando parecchi milioni di persone insoddisfatte, ma serie, dignitose, che credono nel loro lavoro, nel paese e non vogliono mollare. Riappropriatevi della gente, andate in mezzo alla gente, parlate, ascoltate, non rinchiudetevi nei vostri ufficetti sulle vostre seggioline, o attorno a qualche tavolo a discutere per ore di strategie interne o a giocare a fare i politici”

Speriamo non cada nel vuoto….


Giorno del ricordo

Febbraio 9, 2009

866_foibe“anche quando l’esule riesce rifarsi una vita, una famiglia, una prole, una patria, una nuova identità linguistica e culturale, egli non sfugge, non può mai sfuggire completamente al marchi del trauma iniziale.Può abituarsi a convivere con esso, può attutirlo, fingere di dimenticarlo, ma non potrà mai cancellarne del tutto il segno.”  Enzo Bettiza, Esilio


Siamo medici e infermieri, non siamo spie

Febbraio 5, 2009

Siamo medici e infermieri, non siamo spie

Questo il titolo dell’appello di medici senza frontiere e altre associazioni, per bloccare l’emendamento della Lega volto a sopprimere il principio di “non segnalazione” alle autorità per il migrante irregolare che si rivolge a una struttura sanitaria italiana. Hanno fatto anche una fiaccolata a Roma per chiedere ai senatori di non abrogare questo principio, salvaguardando il diritto universale alla salute sancito dall’articolo 32 della Costituzione, ma tutto è stato vano…Il rischio di essere segnalato, infatti, crea nell’immigrato privo di permesso di soggiorno e bisognoso di cure mediche una reazione di paura e diffidenza, in grado di ostacolarne l’accesso alle strutture sanitarie. Ciò potrebbe creare condizioni di salute particolarmente gravi per gli stranieri, con aumenti dei costi legati alla necessità di interventi più complessi e prolungati, e ripercussioni sulla salute collettiva, con il rischio di diffusione di eventuali focolai di malattie trasmissibili……ma evidentemente queste considerazioni sono state poco ascoltate..sigh!