Una società che non investe nella scuola…rinuncia al suo futuro

Settembre 16, 2008

Ieri 15 settembre ho portato i miei figli al primo giorno di scuola, uno in seconda l’altro in quarta…mi sono sentito vecchio…loro sempre più grandi io ormai senza capelli barba più bianca che nera…ma a parte la depressione del 41.ne quello che volevo dire è legato alla nuova scuola made in Gelmini, quella del maestro unico, del 5 in condotta!

Intanto credo che la crisi della scuola italiana, (che cambia veste ad ogni nuovo ministro delegato in merito!) è l’altra faccia della medaglia della crisi di identità del Paese, debole nel tessuto sociale, debole nella cultura della legalità, in difficoltà nel mettere a sistema il ruolo della famiglia, delle Istituzioni e dei mezzi di comunicazione (intesi nel loro specifico educativo).

La sostituzione dei voti ai giudizi, la bocciatura con il 5 in condotta, il grembiulino per tutti e sopratutto il maestro unico, nascondono la sostanza reale della politica del governo. Politica che di fatto ci dice che nella scuola non si vuole investire. Credo infatti che il corpo docente vada sostenuto incentivando la formazione e l’aggiornamento; l’offerta formativa non può prescindere dall’adeguamento di strutture e spazi, a cominciare dall’assenza di laboratori scentifici e linguistici, palestre per non parlare di fogli di carta, gessi e carta igenica!

Infine il maestro unico…credo che non risponda ormai più ad un’esigenza pedagogica reale . Sono diciotto anni che questa figura è stata superata definitivamente; la pluralità di docenti ha permesso ai maestri e alle maestre di approfondire la conoscenza disciplinare e ha rafforzato lo spirito di collaborazione e confronto rendendo la scuola primaria una pluralità di conoscenze riconosciuta valida anche a livello internazionale.


Ancora un giornalista morto

Settembre 4, 2008

Mogamed Yevloyev prima Abdulla Alishoyev poi…nel giro di pochi giorni due giornalisti sono stati uccisi nelle terre caucasiche…e nessuno ne parla …piccolissimi trafiletti sui giornali e poco di più.

Ci stiamo abituando a tutto in questo mondo così poco attento alla vita delle persone all’impegno che viene messo nel lavoro, in particolari lavori e in particolari luoghi. E oggi fare il giornalista nei territori dell’Ex Unione Sovietica non è certamente banale…

L’informazione che conta è invece quella dei gossip, dello scoop a sensazione. Ho letto in rete alcune informazioni su questi due giornalisti, storie diverse, opinioni diverse…stessa fine. Mi sembra giusto nel mio modesto blog ricordarli per l’impegno che hanno messo nella loro vita professionale.


Settembre! Ben ritrovati!

Settembre 1, 2008

Ben ritrovati a tutti!

Finito anche questo caldo agosto ci ritroviamo pronti per una stagione, mi auguro serena per tuttti.

Non è solo l’agosto delle Olimpiadi ( risparmio i commenti sul boiccotare la giornata inaugurale o sull’inquinamento di Pechino o sul ritorno in businness class dei calciatori piuttosto che dei medagliati ), ma è stato soprattutto l’agosto della guerra in Georgia, della prepotenza della Russia di Putin e del silenzio condiscendente di molti, in primis dell’Italia….aspettiamo oggi il vertice di Bruxelles, ma temo che ancora una volta gli interessi prevarranno sui valori. E’ stato anche l’agosto dell’attacco alla scuola pubblica con il decreto Brunetta che al di là dell’aspetto lavorativo, fannulloni si fannulloni no, uccide l’idea della scuola moderna con la fine del “modulo”, il ritorno al maestro unico, la progressiva scomparsa del tempo pieno e il mitico 5 in condotta! E’ anche l’agosto del nuovo referendum, stavolta di Di Pietro, sui temi della giustizia. Referendum che sposo nel contenuto ma non nella strategia …in tal senso riprendo la battuta della mia amica e maestra Rosy Bindi ” oh Tonino è dai tempi di Barabba che non si vince un referendum!”

Io, mi sono fatto un po’ di mare nostrano e una settimana in Danimarca…paese molto bello e civile dove la gente, come in Cina ma per altri motivi, viaggia a piedi e in bicicletta!..abbiamo tanto da imparare….